Dott. Rossana Castellana  - Specialista in dermatologia

Diatermocoagulazione

Cos'è l'elettrochirurgia?

diatermocoagulazioneL'elettrochirurgia deriva direttamente da una antica pratica chirurgica denominata cauterizzazione che è stata per millenni fondamentale e sfruttava l'azione del calore prodotto dall'applicazione di uno strumento incandescente. Nella moderna diatermocoagulazione invece l'effetto termico deriva dall'azione sulla materia vivente di una corrente elettrica alternata ad alta frequenza, sperimentata oltre un secolo fa, per la distruzione di neoformazioni cutanee, per l'emostasi e per il taglio dei tessuti, in modo incredibilmente più preciso ed efficace rispetto all'antica cauterizzazione.

Cos'è la diatermocoagulazione?

La diatermocoagulazione (DTC) è, insieme alla folgorazione e all'elettrosezione, una modalità operativa di base del funzionamento monopolare (in cui uno degli elettrodi è attivo e l'altro è indifferente) delle apparecchiature per l'elettrochirurgia.

Come funziona la diatermocoagulazione?

Nella diatermocoagulazione l'elettrodo attivo è posto in contatto con la superficie cutanea; l'energia elettrica penetra i tessuti producendo calore il quale, a sua volta, provoca l'evaporazione dell'acqua e la coagulazione delle proteine cellulari. Lo sviluppo di calore e il conseguente danno termico sono massimi in prossimità dell'elettrodo attivo e si riducono progressivamente a mano a mano che la corrente si propaga verso l'elettrodo di ritorno in sezioni sempre più ampie. Può essere utilizzata l'anestesia locale per asportare determinate lesioni.

La DTC monopolare è la modalità operativa più comune nella pratica dermochirurgica perché permette di distruggere neoformazioni cutanee con il minimo sanguinamento o di praticare l'emostasi intraoperatoria. Inoltre è una tecnica esecutiva semplice e rapida.

Quali sono le indicazioni?

La rimozione di neoformazioni cutanee, a scopo terapeutico o semplicemente estetico, è una delle richieste più comuni nella pratica dermatologica.
Mediante la DTC è possibile eliminare i seguenti tipi di neoformazioni:
- angiomi rubino;
- granuloma piogenico;
- lago venoso;
- angiofibromi;
- cheratosi seborroiche;
- fibromi penduli;
- nevi epidermici;
- adenomi sebacei;
- verruche virali;
- condilomi acuminati ano-genitali.

Quali sono i possibili effetti collaterali?

Eventuali complicanze post-operatorie sono l'ipocromia o l'ipercromia delle aree trattate e la formazione di cicatrici cheloidee. Perciò è necessaria una perfetta conoscenza dell'apparecchio, che solo la pratica può dare, per ottenere risultati ottimali.


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