Dott. Rossana Castellana  - Specialista in dermatologia

Stasi venosa e linfatica degli arti inferiori

L'insufficienza venosa è la conseguenza di uno scompenso nel funzionamento delle vene periferiche, caratterizzato da un rallentamento del flusso sanguigno dalle gambe al cuore, con ristagno del sangue nella parte inferiore degli arti. I disturbi variano dal semplice edema (gonfiore) delle gambe fino a quadri complicati da alterazioni del trofismo dei tessuti, flebiti, trombosi e ulcere che comportano gravi disagi per il paziente.
I principali sintomi sono: sensazione di avere gambe stanche o pesanti, dolori o bruciori al polpaccio, gonfiore agli arti inferiori principalmente alla sera, crampi notturni, talvolta la comparsa di varici bluastre (dilatazioni permanenti della parete delle vene) e teleangectasie in evidenza (piccole vene dilatate) e dermatite da stasi con pigmentazione brunastra della cute.
Varie cause possono concorrere: ereditarietà, gravidanze numerose, anticoncezionali orali estro-progestinici, ritenzione idrica, sovrappeso, pregressa trombosi venosa, alcuni tipi di farmaci, anomalie ortopediche, fumo, alcool e stitichezza.

Il linfedema (linfostasi) è un'entità clinica secondaria a patologia cronica del sistema linfatico, più frequentemente degli arti, che si esprime con diffuso rigonfiamento dei tessuti molli per ristagno di liquidi. Molte possono essere le cause, congenite o acquisite, che portano a un accumulo di liquido ricco di proteine negli spazi intercellulari: il fenomeno è riconducibile ad un rallentamento del flusso linfatico per riduzione del drenaggio verso il sistema venoso.
I sintomi variano da un gonfiore alle gambe inizialmente transitorio e riducibile, crampi saltuari notturni, formicolio, pesantezza e talora prurito, fino a un edema non più riducibile, duro, con fibrosi del tessuto sottocutaneo, ispessimento della pelle e diminuzione della mobilità e funzionalità dell'arto.
I quadri più avanzati di linfedema si possono complicare con l'erisipela, una dermatite infettiva degli arti inferiori, a volte bollosa e spesso recidivante.
La stasi linfatica e la stasi di origine venosa si trovano spesso associate.

Trattamento della stasi venosa e linfatica degli arti inferiori

- Farmaci generali e calze elastiche;
- asportazione o sclerosi delle varici;
- trattamento specifico delle ulcere da stasi;
- carbossiterapia;
- laserterapia (Laser vascolare Velure S5®, Lasering) – per le teleangectasie;
- luce intensa pulsata (Palomar Lux G®) – per le teleangectasie.


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